La redazione del conto economico negli enti locali
(La Finanza Locale n. 7/8 2000, Maggioli, Rimini)
L’art. 71 del d.lgs. 77/95 prevede, anche per gli enti locali, la redazione di un conto economico, quale componente del rendiconto di gestione. Quindi gli enti sono chiamati a rappresentare i risultati della gestione un una veste economica e non soltanto finanziaria. Costi e proventi vengono riepilogati in uno schema, strutturato in forma scalare, che consente un’analisi interpretativa dei fatti di gestione con riferimento ai risultati intermedi ottenuti. Per una puntuale redazione del conto economico è indispensabile applicare correttamente il principio della competenza economica.
Il trattamento della posta Conferimenti rispetto alle movimentazioni finanziarie ed economico-patrimoniali
(Azienditalia n. 9/2002, Ipsoa, Milano)
La classe di valore “Conferimenti”, presente nel passivo del conto del patrimonio, è una delle voci il cui trattamento, nel passaggio dalla contabilità finanziaria alla contabilità economico-patrimoniale, non risulta di immediata interpretazione. In corrispondenza dei valori accertati al Tit. IV dell’entrata occorre procedere all’incremento del rispettivo fondo Conferimenti, ma non è altrettanto chiaro il meccanismo tramite il quale decrementare gradualmente gli stessi fondi e imputare le relative quote al conto economico. Il testo si propone di fornire un contributo, anche operativo, al trattamento di tale posta cogliendo sia la dimensione finanziaria che quella economico-patrimoniale.









