L’arte di programmare
(Personale News, n°2 del 25/10/2011)
Era il 1995 quando il D.Lgs. 77 introducesse formalmente le logiche della programmazione per obiettivi. Rivoluzione copernicana che chiedeva ai policy maker di costruire il bilancio preventivo a partire dalle strategie e dagli obiettivi che intendevano perseguire anziché dai valori della spesa storica. Non più un incremento/decremento (quasi sempre il primo) dei capitoli, ma una chiara individuazione dei servizi, delle opere, degli interventi e dei progetti, rispetto ai quali soddisfare i bisogni dei cittadini. Poi, in conseguenza delle scelte fatte, la quantificazione delle risorse (economico-finanziari, professionali e strumentali) necessarie a tali fini.





