(Personale News, n°0 del 27/09/2011)
Ormai alle spalle sdraio e ombrelloni, torna il rito della timbratura e le gambe accavallate dietro la scrivania. Bella intonsa o carica di documenti e pratiche da evadere, comunque nello stato in cui l’avevamo lasciata prima della partenza. Trauma da rientro? No, non ancora. Almeno finché non si apre Outlook. Il primo download delle mail non lascia scampo. All’apertura un’implacabile e indomabile cascata di newsletter, messaggi e allert di vario tipo, ci rituffa immediatamente nel nostro ruolo professionale.





