Piano degli obiettivi a prova di performance
(Personale News, n°0 del 27/09/2011)
Ormai alle spalle sdraio e ombrelloni, torna il rito della timbratura e le gambe accavallate dietro la scrivania. Bella intonsa o carica di documenti e pratiche da evadere, comunque nello stato in cui l’avevamo lasciata prima della partenza. Trauma da rientro? No, non ancora. Almeno finché non si apre Outlook. Il primo download delle mail non lascia scampo. All’apertura un’implacabile e indomabile cascata di newsletter, messaggi e allert di vario tipo, ci rituffa immediatamente nel nostro ruolo professionale.
L’arte di programmare
(Personale News, n°2 del 25/10/2011)
Era il 1995 quando il D.Lgs. 77 introducesse formalmente le logiche della programmazione per obiettivi. Rivoluzione copernicana che chiedeva ai policy maker di costruire il bilancio preventivo a partire dalle strategie e dagli obiettivi che intendevano perseguire anziché dai valori della spesa storica. Non più un incremento/decremento (quasi sempre il primo) dei capitoli, ma una chiara individuazione dei servizi, delle opere, degli interventi e dei progetti, rispetto ai quali soddisfare i bisogni dei cittadini. Poi, in conseguenza delle scelte fatte, la quantificazione delle risorse (economico-finanziari, professionali e strumentali) necessarie a tali fini.
Il ciclo di pianificazione, programmazione e controllo
(Azienditalia n. 12/2001, Ipsoa, Milano)
Il percorso che qui si presenta, e di cui si è reso protagonista il Comune di Cesano Boscone, si può articolare sostanzialmente nello sviluppo di tre processi principali, tra loro strettamente interdipendenti e ispirati a un unico sistema di coerenze e di principi aziendali: la pianificazione strategica, la programmazione delle attività di gestione, il sistema di controllo della gestione e la valutazioni e dei risultati e delle prestazioni.





